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Tra le tue mani

Non importa che sia nato in un recinto d'anatre: l'importante è essere uscito da un uovo di cigno...
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Cupy Aragorn87

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July 21

Incomprensioni

La testa in una scatola
I libri nello zaino
Ti arrampichi sul tram
Di un lunedì
E il mondo è quel giocattolo
Che non è più per me

Beato te
Che hai solo 10 anni ed il pollice verde
Di chi non sa
Cosa vuol dire vivere
Beato te
Che credi ancora agli amici che hai
E sei per tutti l'immagine di un libro aperto

Vorrei, col tuo permesso, illuderti così
Che avrai quel che meriti un giorno
E che ogni traguardo raggiungerai
Sarebbe bello lo so
Ma presto o tardi però
Magari in mezzo ad un tramonto
Ti accorgerai che siamo foglie al vento
Gente di passaggio, marinai
Beato te
Che non lo sai

Stamani ho visto un petalo
Cadere sopra il tavolo
Nell'attimo di un ciak
E' già finito il nostro film
E tutto si dimentica
E non si sa perché

Beato te
Che hai ancora tutta la vita davanti
E puoi così
Sprecare giorni e lacrime
Beato te
Che hai in quel sorriso la gioia che avevo
E che vuoi metterci il cuore in quel preservativo

Vorrei, col tuo permesso, illuderti che andrà così
Che avrai tutto il mondo ai tuoi piedi
Ma che per un figlio te ne fregherai
Sarebbe bello lo so
Ma presto o tardi però
Vivendo dentro ai suoi disegni
Saprai che siamo fatti come i sogni
Storia senza storia nel replay
Bugie di un re
Che non si è visto mai
Gente di passaggio, marinai
Beato te
Che non lo sai
June 25

Lontano da me

Ho ancora il vizio di barare con la vita e col destino
E la paura di dormire che c’avevo da bambino
Soldi e debiti o colpe e meriti
Ma anche il colore dei tuoi occhi e la mia stanza dei balocchi
Ho ancora i dischi che ascoltavi al nostro vecchio pianoforte
Il desiderio di parlarti e di scoprire le mie carte
Ho tante maschere ma devo ammettere
Non ti assomiglio in questa cosa
Anche se è tardi ormai ti chiedo scusa

Ho la stessa voglia di giocare
Che avevo già a tre anni
E un’altra casa che non sai
E un altro cane e un’altra età
Ma l’inverno è già alle porte

E tu, ogni giorno tu
Mi manchi come il sole
Che s’appoggia all’orizzonte immenso e blu
Ed io mi sento perso qui

Ho ancora dentro il cuore il ritmo delicato dei tuoi passi
E le parole che mi hai detto prima che ti addormentassi
Ormai le critiche non mi feriscono
Ma devo a te questa fortuna
A te che abiti la Luna

A cosa pensi in quella foto con me in braccio sulla spaggia
Ascolti ancora divertita la canzone della pioggia
O è più credibile che ormai sia polvere
E tu non possa più pensarmi
E a questa idea non riesco a rassegnarmi

E tu, ogni giorno tu
Mi manchi come l’aria
Nei silenzi di ogni mia preghiera
Tu, che non piangi più
E resti sempre giovane
Al centro di ogni sogno

Io ci provo a vivere
A cambiare e a credere
In qualcosa che assomigli a quella tua semplicità
E ti cerco nella scia
Che ogni donna semina
Ma mi perdo in storie ormai sfocate di ogni verità
Sono uno spettacolo
Tragico e ridicolo
E avrei voglia di scambiare la tua vita con la mia
Di tornare a correre
Dietro alle lucertole
E quegli anni incancellabili che ancora io mi porto dentro

Se potessi almeno rivederti
(anche per un momento)
Se credessi a quell’idea
Che tu, ogni giorno tu
Ancora mi proteggi
Mentre invece so che invece non puoi farlo più
Ed io mi sento perso qui
Lontano dai tuoi angeli

May 30

Comunicato politico (beppe grillo)

Il Sistema è a pezzi. Una piccola spinta. Un alito di vento. Una fotografia riservata di papi. E precipita. La Marcegaglia degli inceneritori ha attivato la sirena d’allarme sull’occupazione. Il Vaticano ha invocato di non lasciare soli i disoccupati. I sindacalisti sono buttati giù dal palco. Draghi, governatore della Banca d’Italia, stima in 10% il tasso di disoccupazione. In meno 5% il PIL. E non è finita qui. Ci stiamo sgretolando. Gli zoccoli cominciano a scaldarsi. Quando chiuderanno Pomigliano e Termini Imerese qualcuno dovrà darsi alla fuga. Siamo i gamberi d’Europa. Chi governa il Paese è fuori controllo, anche del suo controllo mentale. La crisi economica dilaga, e lo psiconano parla di sesso piccante e di grumi eversivi della magistratura. Lo fa con chiunque gli capiti a tiro. Come un vecchio molesto e un po’ rincoglionito che ripete sempre la stessa cosa. Parla della Gandus e di Noemi con la Confindustria dei falsi in bilancio (complimenti per gli applausi contro la magistratura, a buon rendere!). Con la Confesercenti che lo fischia. Con i terremotati in Abruzzo che gli gridano di farsi processare. In Parlamento, Antonio Di Pietro chiede l’impeachment per lo psiconano, corruttore di Mills, e non riesce a raccogliere neppure una sessantina di firme necessarie per la mozione. D’Alema e Casini mi sentite? Bene: andate a fanculo! La responsabilità del diluvio che ci aspetta è vostra. Siete i pali della P2, di Testa d’Asfalto. Lui distrugge l’informazione, il senso dello Stato, la giustizia e voi non avete neppure il coraggio di mettere una firma. Dove erano PDmenoelle e UnioneDeiCarcerati quando fu approvato il Lodo Alfano? Violante chi ti ha autorizzato a lasciare le frequenze di tre reti nazionali a Mediaset? Il Paese può essere rifondato solo dal basso. Da cittadini che si fanno Stato. Io sono in tour elettorale per sostenere le Liste Civiche a Cinque Stelle. Nessuno lo sa. Nessun organo di informazione ne parla. Hanno una paura fottuta. Ma, per magia, quando arrivo, le piazze sono piene di gente entusiasta, pulita che vuole sentire parole nuove e prendere in mano la propria vita, dare un futuro ai propri figli. Persone che si autofinanziano per i palchi, i volantini, gli impianti. Non prendono un euro di soldi pubblici. Gente che non affida i figli all’eroe Mangano per farli accompagnare a scuola. Dobbiamo prendere coscienza che non c’è nessuno dall’altra parte. Che questa Italia e questa vita sono solo nostre. Acqua, energia, ambiente. Tutto. È tutto nostro. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure. Beppe Grillo
March 04

Lontano dai miei angeli2

Ho ancora il vizio di barare con la vita e col destino
E la paura di dormire che c’avevo da bambino
Soldi e debiti o colpe e meriti
Ma anche il colore dei tuoi occhi e la mia stanza dei balocchi
Ho ancora i dischi che ascoltavi al nostro vecchio pianoforte
Il desiderio di parlarti e di scoprire le mie carte
Ho tante maschere ma devo ammettere
Non ti assomiglio in questa cosa
Anche se è tardi ormai ti chiedo scusa

Ho la stessa voglia di giocare
Che avevo già a tre anni
E un’altra casa che non sai
E un altro cane e un’altra età
Ma l’inverno è già alle porte

E tu, ogni giorno tu
Mi manchi come il sole
Che s’appoggia all’orizzonte immenso e blu
Ed io mi sento perso qui

Ho ancora dentro il cuore il ritmo delicato dei tuoi passi
E le parole che mi hai detto prima che ti addormentassi
Ormai le critiche non mi feriscono
Ma devo a te questa fortuna
A te che abiti la Luna

A cosa pensi in quella foto con me in braccio sulla spaggia
Ascolti ancora divertita la canzone della pioggia
O è più credibile che ormai sia polvere
E tu non possa più pensarmi
E a questa idea non riesco a rassegnarmi

E tu, ogni giorno tu
Mi manchi come l’aria
Nei silenzi di ogni mia preghiera
Tu, che non piangi più
E resti sempre giovane
Al centro di ogni sogno

Io ci provo a vivere
A cambiare e a credere
In qualcosa che assomigli a quella tua semplicità
E ti cerco nella scia
Che ogni donna semina
Ma mi perdo in storie ormai sfocate di ogni verità
Sono uno spettacolo
Tragico e ridicolo
E avrei voglia di scambiare la tua vita con la mia
Di tornare a correre
Dietro alle lucertole
E quegli anni incancellabili che ancora io mi porto dentro

Se potessi almeno rivederti
(anche per un momento)
Se credessi a quell’idea
Che tu, ogni giorno tu
Ancora mi proteggi
Mentre invece so che invece non puoi farlo più
Ed io mi sento perso qui
Lontano dai tuoi angeli

 

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Se avete qualche canzone che vi piacerebbe sentire scrivetela qui!!!

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